Davide e Golia, Duomo di Milano

Intorno al Duomo, Davide e Golia

    La storia di Davide e Golia ci riporta ad un momento critico per gli Ebrei poiché l’esercito dei Filistei sta avendo la meglio su di loro grazie a Golia, un gigante alto tre metri, armato di una corazza di quaranta chili e di una lancia di cui, solo la punta, pesa di cinque chili. Golia ha lanciato una sfida, le sorti della guerra si decideranno con un duello tra lui e un campione degli ebrei. Ma nessuno tra questi osa accettare.

    Davide, troppo giovane per andare a combattere nell’esercito di Saul, ha l’incarico di pascolare le greggi del padre, ma un giorno questi lo manda dai fratelli maggiori che combattono nell’esercito di Saul.

    Ad un certo punto, come tutti i giorni, Golia si fa avanti e ripete la sua sfida. Vedendo gli Ebrei così spaventati, Davide chiede chi sia mai quel filisteo che osa sfidare con disprezzo le schiere del popolo di Dio.

    Quando il re Saul, sente dell’audacia del ragazzo lo manda a chiamare e Davide si offre di affrontare Golia. Il re è inizialmente contrario, ma poi Davide gli racconta che spesso ha dovuto affrontare e uccidere orsi e leoni pascolando il gregge del padre ed è convinto che così come Dio l’aveva salvato in quelle occasioni, lo avrebbe protetto anche da Golia. Sicché Saul accetta di lasciargli affrontare Golia e gli dà un elmo di bronzo, una corazza e una spada. Ma Davide se ne libera perché lo impacciano, non essendo abituato a portarle e raccoglie invece da un torrente cinque sassi ben lisci; poi, con la fionda in mano, si fa incontro a Golia.

    Quando il gigante si fa avanti tira fuori fulmineo un sasso dalla bisaccia e lo scaglia con forza contro la fronte di Golia, che stramazza al suolo. Quindi raccoglie la sua spada e lo finisce, tagliandogli la testa. Il capo mozzato di Golia sarà portato in trionfo a Gerusalemme.

    Questa storia è ben rappresentata nel riquadro del secondo basamento del Duomo, in cui si vede Davide con la testa di Golia in mano e la pietra conficcata nel suo cranio, mentre, sullo sfondo, i Filistei scappano spaventati dalla morte del loro campione.

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