Intorno al Duomo, Sansone uccide il leone

    E’ ancora Sansone il protagonista del riquadro del primo basamento.

    Questa volta lo vediamo innamorato di una giovane filestea. Chiede dunque il permesso ai propri genitori di sposarla, i quali, vista la sua risolutezza, acconsentono nonostante fosse straniera. Così Sansone si incammina per andare a chiedere la sua mano, ma strada facendo gli si para davanti un leone che Sansone uccide a mani nude.

    Qualche tempo dodo tornò a prendere la donna per sposarla e rifacendo la stessa strada fa una deviazione per vedere la carcassa del leone e tra i suoi resti trova una colonia di api, prende del miele e ne mangia.

    Questo episodio è all’origine dell’odio tra Sansone e i filistei. Infatti al proprio matromonio Sansone scommette che questi non riusciranno a risolvere il suo indovinello: «Dal divoratore è uscito il cibo e dal forte è uscito il dolce».

    Non riuscendo a risolverlo, i filistei minacciarono la novella sposa: se questa non avesse fornito loro la soluzione avrebbero incendiato la casa del padre. Così, spaventata, tormenta Sansone per avere la soluzione, che alla fine cede e gliela rivela; e lei la suggerisce ai filistei.

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